MONOPOLI

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Monopoli
Venezia, 2013 (on going)

Marco Polo – Ogni volta che descrivo una città dico qualcosa di Venezia.
Gran Kan – Quando ti chiedo d’altre città, voglio sentirti dire di quelle. E di Venezia, quando ti chiedo di Venezia.
Italo Calvino, Le città invisibili

Un unicum, certo, ma anche rappresentazione di tutte le civiltà del mondo o perlomeno di quelle che hanno portato in epoche più o meno recenti la loro influenza. Le mie scene abitate si relazionano alla città e all’uso che ne viene fatto. Le minacce sono il mercato, le ragioni produttive, politiche ed economiche che violano il contesto naturale in cui è sorta e si è sviluppata Venezia, mortificandone il diritto ad essere città. Il mio progetto non è su Venezia, non solo: mi interessano piuttosto il destino e la vulnerabilità delle nostre città e della nostra storia. Venezia – facendo di nuovo riferimento a Calvino – resta soltanto un esempio. E forse, usandola come esempio, l’ho già persa…

Questa era Venezia, la bella lusinghiera e ambigua, la città metà fiaba metà trappola, nella cui atmosfera corrotta l’arte un tempo si sviluppò rigogliosa, e che suggerì ai musicisti melodie che cullano in sonni voluttuosi.
Thomas Mann, La morte a Venezia